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Obrigada! Lisbona nel cuore... • Cristina Salzano
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Cristina Salzano / Fashion  / Obrigada! Lisbona nel cuore…

Obrigada! Lisbona nel cuore…

elevador de Santa Justa

 

Non esagero se vi dico che questa è stata l’unica parola che ho imparato in portoghese durante tutto il viaggio a Lisbona. Il portoghese è una lingua davvero difficile quanto armoniosa ma i portoghesi compensano sicuramente il tutto con la loro gentilezza.

Non sarò per nulla obiettiva parlandovi di questa destinazione perché me ne sono davvero innamorata tanto da lasciarci un pezzettino di cuore. Il fascino malinconico e decadente di Lisbona ci ha completamente stregati. Il clima è mite e anche se noi abbiamo incontrato qualche pioggia le temperature sono sempre state ottime, tanto che quando siamo atterrati a Napoli ho notato che qui faceva davvero più freddo! Lisbona è una citta dalla conformazione particolare, come Roma è costruita su sette colli. Si può girare facilmente tutta a piedi e passeggiare tra i suoi vicoli stretti, in salita e in discesa, è il modo migliore per scoprirla davvero.

Lisbona è così, ti lascia una profonda saudade nel cuore, e non puoi fare a meno di innamorarti dei panorami che ti regalano i miradouros, delle sue case color pastello ricoperte di azulejos azzurre e dei suoi tramonti sul mare. Se si scosta il velo di polvere si possono scorgere dettagli che rimandano ad un’epoca ricca e prosperosa e si possono conoscere le numerose storie che questa città ha da raccontare.

Siamo arrivati a Lisbona l’8 gennaio nel tardo mattino e siamo ripartiti il 12 mattina, per un totale di 3 giorni e mezzo pieni. Abbiamo alloggiato in un hotel fantastico che ha reso i nostri giorni di vacanza unici. Parlo del THE LUMIARES HOTEL & SPA.  Situato nel Chiado, quartiere centralissimo ed alla moda della città è un hotel fresco e moderno creato all’interno di un antico palazzo del 1700. Per arrivarci basta passare la famosa stazione ferroviaria di Rossio e prendere l’elevador da Gloria, una delle tante tipiche funicolari presenti in città per evitarci salite ripidissime. Le camere sono dei mini appartamenti trendy, arredati con stoffe e prodotti locali, in cui potete trovare tutto ciò che serve a rendere unico e comodo il vostro soggiorno. Ci siamo sentiti davvero coccolati.

La colazione viene servita al LUMNI, al quinto piano del palazzo, locale moderno con uno stile unico con una splendida terrazza da cui ammirare uno skyline mozzafiato. Abbiamo mangiato un’ottima colazione con prodotti freschissimi e scelti ogni giorno à la cart. Piccola chicca dell’Hotel è la Spa, dove rilassarsi un attimo dopo le lunghe passeggiate giornaliere o al mattino per partire con la carica giusta. Per gli amanti del fitness, infine, c’è anche la possibilità di utilizzare la palestra ogni giorno h24. Pulizia assoluta e personale cortese ed efficiente sono la ciliegina sulla torta di una struttura da urlo che assolutamente vi consiglio.

the lumiares Hotel…la nostra stanza

scalinata dell’hotel

salotto del loft… The Lumiares Hotel

vista e terrazzo dalla mansarda…The Lumiares Hotel

La posizione del THE LUMIARES HOTEL & SPA era perfetta e ci ha permesso di sfruttare tutto il pomeriggio per girare il centro storico e salire sull’Elevador de Santa Justa. Situato nel quartiere Baixa è sicuramente l’ascensore più elegante in cui io sia mai salita. Le cabine in legno ed ottone sono in stile neogotico e ti conducono ad una piattaforma panoramica che offre una fantastica vista sul centro di Lisbona. Uno spettacolo da non perdere!

Dalla terrazza panoramica dell’Elevador de Santa Justa si può ammirare anche la Chiesa do Carmo, che è situata sempre nel quartiere del Chiado. Il Convento do Carmo è stato sventrato dal terremoto del 1755 e da quel momento venne lasciato così a ricordo della tragedia. Ciò che resta sono solo le grandi arcate all’aperto in stile neogotico che creano un atmosfera suggestiva dove il bianco della pietra contrasta con il cielo azzurro.

Chiesa do Carmo

Abbiamo continuato la nostra discesa fino alla riva del fiume Tago e ci siamo diretti a Praça do Comércio. Prima del terremoto del 1755 qui si trovava il Palazzo Reale, che venne completamente distrutto. La Piazza oggi è una delle più grandi d’Europa e si affaccia sul fiume Tago. La Piazza fu ribatezzata Praça do Comércio per sottolineare la sua nuova funzione nella Lisbona ricostruita: tutt’intorno i palazzi infatti si occupavano dei commerci con il vicino porto.

Per la cena abbiamo deciso di fermarci al Mercado de Ribeira. Dal 1892 è il principale mercato alimentare della città, nel 2014 è stato acquistato dalla rivista time out che lo ha aperto al pubblico anche come food market offrendo ben 500 posti a sedere e cucine multietniche. Noi ci siamo buttati sul “tipico” assaggiando io una zuppa di verdure ed Alessandro delle famose polpette di bacalhau per concludere questa prima, stupenda giornata con un bicchiere di porto accompagnato da due pastel de nata.

Praça do Comércio

Il SECONDO GIORNO ci ha accolto un bel po’ di pioggia quindi la mia mente da shopping si è attivata cercando il negozio di Primark più vicino. L’ho trovato al Centro commerciale Colombo. Tre piani con 400 negozi di tutto ciò che si possa desiderare. A 15 minuti dal centro collegato magnificamente con la metro. Siamo rimasti qui fino ad ora di pranzo e dopo aver fatto un pranzo veloce abbiamo portato i nostri acquisti in hotel per poi tornare a fare i turisti. La pioggia era finita per fortuna!

Il pomeriggio abbiamo ricominciato il tour per la parte del centro storico che ancora non avevamo visitato. Ci siamo dati la carica con un chiupito di ginjinha, liquore dolce alle amarene tipicamente portoghese. Lo abbiamo assaggiato nel locale storico a Largo Sao Domingos e ve lo consiglio perché è buonissimo! Ne abbiamo comprato anche una bottiglia da portare a casa. Dopo questa carica di energia siamo arrivati alla Cattedrale di Lisbona, in portoghese Sé, la più antica del Portogallo, per poi passeggiare tantissimo tra i negozi turistici e non delle vie del centro.

Ne abbiamo approfittato per comprare tanti souvenir e regalini per parenti ed amici. Ultima tappa del nostro pomeriggio è stato il Cafè a Brasileira, uno dei più antichi e famosi caffè di Lisbona. Nato nei primi del 900 è diventato famoso per essere stato sempre meta di intellettuali compreso Fernando Pessoa, il poeta e scrittore portoghese più famoso al mondo. Fuori dal cafè è presente una statua in bronzo del poeta.

Café a Brasileira

E siamo arrivati già al TERZO GIORNO. Dopo esserci rimpinzati per bene a colazione ci siamo incamminati verso Praça Moniz, per salire sul mitico Tram 28.

Il Tram 28 è una delle attrazioni più famose di Lisbona. Parliamo di un convoglio centenario, giallo, che sembra quasi un oggetto d’antiquariato. Parliamo di un tram vero e proprio, non solo di un mezzo turistico. E’ famosissimo perché la corsa su questo tram vi permette di godere di una vista favolosa della città. Quando il tram sale verso l’Alfama, inerpicandosi per tratti di una rapidità davvero stupefacente, si possono ammirare scorci Lisbona davvero unici.

Il tragitto del tram è molto lungo e dura intorno ai 45 minuti ma noi abbiamo deciso di scendere all’altezza del Miradouro de Santa Luzia.  Miradouros in portoghese significata “belvedere” e quello de Santa Luzia è certamente il più suggestivo e pittoresco. Si tratta di una terrazza con un portico fiorito che si affaccia sul fiume Tago ed è ricoperta di azulejos che decorano il muretto del belvedere. Da questo miradouro si ha una vista panoramica dei tetti in mattonelle dell’Alfama, delle casette color pastello e delle chiese bianchissime di Lisbona.

vista dal Miraduro de Santa Luzia

Il pomeriggio, dopo un pranzo veloce ci siamo dedicati al quartiere Belém. La Torre di Belém è forse il monumento più noto di Lisbona, tanto da essere diventata ormai un simbolo del Portogallo. Si tratta di un bastione di trenta metri con quattro piccole torri e fu costruita a scopo difensivo. Per accedere all’interno bisogna attraversare una passerella e il ponte levatoio, dopodiché si può salire fino a raggiungere la terrazza panoramica.

Torre di Belém

A circa 300 metri di distanza dalla torre c’è il Monumento delle scoperte.  L’edificio è alto 52 metri e ha la forma della prua di una barca, su cui sono scolpite le figure di Enrico il Navigatore e degli altri eroi portoghesi delle scoperte come Vasco da Gama. Il monumento si affaccia sul Tago, e sulla piazza alle sue spalle c’è l’enorme rosa dei venti, proprio ad indicare la riconoscenza del paese verso queste persone che tanto hanno dato alla definizione del mondo così com’è oggi.

Alle spalle del monumento delle scoperte poi c’è il Monastero dei Geronimiti. L’edificio è miracolosamente sopravvissuto al terremoto del 1755. La storia ci dice che questo monastero fu fatto costruire dal Re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India. Il navigatore vi fu seppellito dopo la sua morte nelle Indie.

monastero dei geronimiti

Dopo una giornata così soddisfacente la sera ci siamo dedicanti alla cucina nepalese, cenando al SANSKAR NEPAL in barrio alto. Adatto anche ai vegetariani e vegani ci siamo addentrati tra sapori speziati, pollo al curry, pane al cocco, riso e manzo piccante con peperoni. Una cena deliziosa!

Il nostro QUARTO ED ULTIMO GIORNO di vacanza ci siamo dedicati ai dintorni di Lisbona. Sia che voi abbiate noleggiato un auto o che usiate i mezzi pubblici raggiungere città limitrofe è davvero semplicissimo. Un luogo imperdibile da visitare è di certo Cabo da Roca.

“Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….” (L.Camoes)

ovvero “Qui… dove la terra finisce e il mare comincia”. Queste parole penso che racchiudano l’essenza del posto. Cabo da roca è una dei luoghi più selvaggi e affascinanti del Portogallo, situato a 140 metri dal livello del mare è il punto in assoluto più a ovest dell’Europa continentale. Rocce a picco sul mare, un faro bianchissimo, un piccolo bar con le vetrate trasparenti dove potersi riparare dal vento, ed ammirare l’immensità del blu dell’oceano.

Cabo Da Roca

La nostra meta del pomeriggio invece è stato il Palácio Nacional de Pena che si trova sulle colline nei dintorni della città di Sintra. Dovete sapere innanzitutto che questo palazzo è stato inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità, come anche tutto il centro storico di Sintra, nel 1995 e nel 2007 è stato eletto come una delle 7 meraviglie del Portogallo.

Il Palácio Nacional de Pena è sicuramente uno degli edifici più eccentrici, strani, sorprendenti e bellissimi che io abbia mai visto. Questo castello, situato sul Monte da Pena, venne fatto costruire nel XIX secolo dal re Ferdinando II nel luogo in cui sorgeva un antico convento di frati dell’ordine di San Geronimo. Il re desiderava come residenza estiva un luogo che fosse un capolavoro.  L’architetto Ludwig von Eschwege diede vita ad un castello che comprende un insieme di stili e di colori che lo rendono unico al mondo.

Il palazzo è circondato da 220 ettari di giardini arricchiti da svariate piante esotiche, laghetti, sequoie giganti, fontane, belvederi, specchi d’acqua abitati da anatre e cigni neri, un giardino delle camelie e perfino un romantico chalet. La visita di questo palazzo è come se mi avesse catapultata in un luogo fantastico. Ero nel castello delle principesse ed ogni angolo era perfetto per scattare foto.

Palacio De Pena

La sera per la nostra “ultima cena” abbiamo scelto un posticino sicuramente rustico ma con piatti stupefacenti: EL REI D FRANGO. I tavoli non sono tantissimi quindi armatevi di pazienza perché ne vale la pena. Io mi sono concessa una buonissima zuppa del giorno di verdure e spinaci per poi mangiare un hamburger di salsiccia locale speziato con patatine davvero enorme. Alessandro è rimasto sul tradizionale con uno sformato di baccalà ed insalata. Per concludere la vacanza al meglio ci siamo concessi anche una deliziosissima cheesecake ai frutti rossi. UNA DELIZIA, come il conto del resto!

Ecco, ora che ho terminato di scrivere questo diario di viaggio mi sento molto nostalgica. Nel mio piccolo non posso che fare una sola cosa, consigliarvi di visitarlo.

P.S.= A Lisbona gli studenti possono avere degli sconti sulle visite dei musei e dei monumenti fino al 50%, quindi portate con voi la tessera universitaria.

Cristina Salzano
2 Comments
  • Arianna Andrea Nalin

    Di Lisbona ho sempre sentito e letto bene e mi piacerebbe un mondo visitarla!

    26 gennaio 2018 at 17:33 Rispondi
  • Margot

    Non ho ancora visitato Lisbona, devo rimediare assolutamente 🙂

    27 gennaio 2018 at 11:46 Rispondi

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